Al Palasport di Celano, è Carnevale-mania: mamme in gara per il dolce più buono

Al Palasport di Celano, è Carnevale-mania: mamme in gara per il dolce più buono

Pubblicato da Luca Di Giampietro il giorno 08-02-2016   09:55:48
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Al Centro Italia Nuoto della città di Celano, nella Marsica, le mamme dei piccoli atleti si faranno guerra, ma non nel vero senso della parola. Martedì 9 febbraio, di pomeriggio, bimbi in maschera e musiche danzanti nel tempio dello Sport moderno. Il consigliere delegato allo Sport, Barbara Marianetti: «E’ d’obbligo avvicinare i più piccoli cittadini di Celano alla sana pratica di un esercizio fisico quotidiano».

Tra superman e il principe azzurro, martedì 9 febbraio, nella città marsicana di Celano, vi sarà solo l’imbarazzo della scelta. C’è il guerriero impavido, che mette a tacere le ribellioni di mondi extratteresti, la principessa buona delle favole di una volta, al sapor di zucchero e miele, Alice nel Paese delle Meraviglie, la strega cattiva e il genio dei tre desideri: presso i locali sportivi del Centro Italia Nuoto della città dal castello incantato, quale Celano, ogni scherzo di Carnevale diventerà una vera e propria fiaba per principi e principesse da assaporare in un sol boccone. Una festa in maschera, laddove il mantra giornaliero fa rima con successo nello Sport, è in programma per il pomeriggio del giorno 9 febbraio prossimo, il noto e italianissimo ‘martedì grasso’.

In un giorno, si spera soleggiato, al tempio degli sport acquatici e terrestri per eccellenza, il Festival delle maschere colorerà un primo accenno di mese di febbraio. La Festa in maschera incomincerà a partire dalle ore 16 in punto e rimarrà aperta a grandi e piccini al costo di 4 euro ad ingresso. Il menu di un pomeriggio di fine inverno dedicato all’ingrasso di risate e ai coriandoli pescati nelle tasche dei piccoli atleti marsicani, prevederà anche la premiazione della maschera più bella ed una sfida ai fornelli tra le mamme abruzzesi DOC. Dolci tradizionali, cucinati dai genitori di quei bimbi che fra le pareti familiari del Palasport cittadino incominciano a diventare grandi, si daranno battaglia in un paese che ancora ha fede nell’amore per la gente, dove festa è tutt’ora sinonimo di ebbrezza sana ed intellettiva. Il costume del Carnevale, originario dei tempi bui del Medioevo, è, nella realtà, un rito di espiazione, nel quale i mali, i peccati e i ripensamenti del cruccio umano bruciano sul rogo del Vecchio per dar le ali al Nuovo purificato.

L’evento mascherato è patrocinato dal Comune stesso di Celano. «Una manifestazione come questa, così colorata e divertente al tempo stesso, occorre soprattutto alle più piccole generazioni della mia città perché possano avvicinarsi ad un ambiente sano, produttivo, dove le energie giovanili vengono incanalate bene in un contesto di crescita non solo fisica. – afferma il consigliere con delega allo Sport del Comune cittadino, Barbara Marianetti - Il Palasport è il regno di tutto ciò: una festa in maschera, celebrata laddove lo sforzo mentale e il sacrificio fisico mettono a dura prova un carattere che sta quasi per emergere, potrebbe avvicinare molto i giovani alla bellezza delle discipline sportive. Il Centro Italia Nuoto di Celano è un ambiente da frequentare, ecco il perché e il per come di questa festa dedicata ai più piccoli. Io sarò presente quel giorno in rappresentanza dell’amministrazione comunale».

Il Palasport di Celano è, quindi, una sorta di X, come nell’immagine di un’antica mappa del tesoro, dove tutte le sfumature di sport convergono. «Si tratta – continua la Marianetti – di una manifestazione che abbiamo sempre realizzato a Celano; il Palasport è stato il luogo prescelto nel quale poter realizzare tutto lo spirito del Carnevale: un ambiente sano, pulito, dedito alla formazione di un carattere combattivo e fiero». Un appuntamento che sembra tradizionale al primo sguardo, ma che, in realtà, nasconde dentro al proprio sarcofago colorato, il gradito ritorno ad un sano modo di sentirsi bambini nel contesto grigio-nero degli adulti. Carnevale è, in fondo, solo una scusa, con la quale si scherza sulla propria serietà e sobrietà quotidiane, sui dilemmi dell’anima e sul concetto espresso di voler essere sempre i migliori. A Carnevale, quindi, vince il peggiore, ma solo per gioco. Ci si maschera in veste di altri, solo per affermare con più forza e possanza di prima, la vera voce di un aspetto di sé, tenuto celato – anche troppo a lungo - durante il resto di un anno solare.