CGIL AQUILA DENUNCIA LE CARENZE NEL SETTORE SANITA'

CGIL AQUILA DENUNCIA LE CARENZE NEL SETTORE SANITA'

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 27-09-2017   17:19:43
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L'AQUILA - Ieri, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale dirigente e del comparto della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, si è tenuto, su convocazione del presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, un incontro con la Cgil Funzione pubblica, in merito alla vicenda della cronica carenza di personale di tutti i profili professionali. Una carenza che deriva dal taglio dei costi del personale, per circa 5,3 milioni per l’anno 2017, con le evidenti ripercussioni che comporta sia in termini di erogazione dei servizi sanitari pubblici sia sulle condizioni di lavoro a cui sono costretti a far fronte, ogni giorno, i lavoratori della Asl.
Il sindacato, in una nota, fa presente di aver evidenziato la questione del territorio della provincia dell’Aquila che, avendo un’estensione di 5.047 chilometri quadrati, (circa metà dell’intero territorio regionale), aumenta le criticità logistico-organizzative e i costi correlati. Questo dato, quindi, ripropone, con forza, la necessità di dotarsi di una vera strategia per le aree interne, presupposto fondamentale per garantire la qualità dei servizi ed evitare il continuo e inesorabile processo di spopolamento, oltre che la realizzazione di un’efficace integrazione ospedale-territorio.
Secondo la Funzione pubblica Cgil provinciale sono infatti necessari, proprio in virtù della peculiarità delle aree interne, investimenti ulteriori e adeguati alla conformazione provinciale, al contrario di quello che accade oggi.
Il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, nel recepire le problematiche riferite al tavolo e le preoccupazioni che ne derivano, ha manifestato l’intenzione di voler affrontare la questione anche all’interno della conferenza dei capigruppo al consiglio regionale.