Cisl, cresce occupazione in Abruzzo ma non in qualita'

Cisl, cresce occupazione in Abruzzo ma non in qualita'

Pubblicato da Luca Di Giampietro il giorno 23-05-2016   10:56:06
Glass Banne lungo

Rallenta anche a marzo la dinamica del mercato del lavoro in Abruzzo. L'Osservatorio sul precariato dell'Inps registra una netta diminuzione sia delle assunzioni che delle cessazioni dei rapporti di lavoro. Nel complesso, tuttavia, proprio grazie alla flessione dei licenziamenti/cessazioni, il saldo rimane largamente positivo: sul mercato operano circa 8 mila lavoratori in piu', 1.106 a tempo indeterminato, il resto, la stragrande maggioranza, a tempo determinato. Lo scrive in una nota il segretario generale della Cisl AbruzzoMolise Maurizio Spina. Frenano soprattutto i nuovi contratti a tempo indeterminato (- 45% rispetto allo stesso periodo del 2015) confermando la sensazione di una pausa di assestamento del mercato dopo gli incentivi della legge di stabilita' e del Jobs act. Nello scorso anno - rileva il sindacalista - ben 37 mila assunzioni (10 mila effettuate nel solo mese di dicembre) sono state incentivate dall'esonero contributivo triennale. Non subisce variazioni e resta stabile l'utilizzo dei contratti a termine che oggi 'pesano' molto di piu', arrivando a superare la quota del 73% del complesso delle assunzioni. "La Legge di Stabilita' ha prorogato, ma in misura ridotta, anche per il 2016, la possibilita' per i datori di lavoro di richiedere le agevolazione sulle assunzioni a tempo indeterminato: 3.250 euro l'anno, ma solo per due anni; contro 8.060 euro l'anno nel 2015 e per tre anni, dichiara il segretario Cisl AbruzzoMolise. "In Abruzzo e in Italia e' importante fare la scelta giusta continuando a favorire i contratti a tempo indeterminato, incentivandoli attraverso una riduzione strutturale del costo del lavoro. Per questo chiediamo all'assessore al lavoro, Andrea Gerosolimo, di aprire un percorso comune con le forze economiche e sociali del territorio per rilanciare il mercato del lavoro in Regione: un tavolo di confronto per trovare soluzioni per il rilancio delle politiche della crescita e dello sviluppo". Il sistema produttivo perde altre mille imprese nei primi tre mesi di quest'anno. Si dimezza la cassa integrazione, in particolare la straordinaria, segnalando che le crisi strutturali d'impresa sembrano avviate ad una fase risolutiva. Scendono le indennita' di mobilita', ma crescono le disoccupazioni: in totale sono 41 mila i lavoratori abruzzesi assistiti dagli ammortizzatori sociali, contro i 46 mila del primo trimestre 2015.