CLINICA INI-CHIESTA RIMODULAZIONE ACCREDITAMENTO POSTI LETTO

CLINICA INI-CHIESTA RIMODULAZIONE ACCREDITAMENTO POSTI LETTO

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 07-11-2017   17:35:47
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Canistro - E' stata richiesta per la clinica Ini (Istituto neurotraumatologico italiano) di Canistro, la convocazione urgente di una riunione tecnica in Regione Abruzzo “alla presenza di dirigenti e forze politiche”, per procedere alla rimodulazione dell’oramai imminente accreditamento di posti letto, non più nella sola Ortopedia, ma anche in Urologia.
L’istanza è stata inoltrata di nuovo, questa volta con un parere legale dell’avvocato Tommaso Marchese, del foro di Pescara, docente all’Università Lum, dai vertici della clinica Ini di Canistro all’amministrazione regionale.
Nel documento la Ini, che fa parte della divisione del gruppo nazionale guidato dalla famiglia Faroni, si ribadisce la legittimità e la fattibilità della rimodulazione in senso più largo, che consentirebbe di salvaguardare un centro di eccellenza per la diagnosi e cura delle patologie urologiche, altrimenti a rischio.
La Ini evidenzia, a tal proposito, che la proposta non prevede aumenti di spesa e di posti letto, e che “nelle prestazioni di Urologia si registra l’80 per cento di mobilità attiva”. La Ini ritiene urgente una risposta sulla fattibilità, visto che sono in corso i lavori di ristrutturazione edilizia e la riorganizzazione degli spazi e delle funzioni della clinica, in vista dell’oramai imminente scadenza del 1° gennaio 2018.
La Stati auspica di “ricevere a stretto giro data e luogo dell’incontro tecnico tanto da poter permettere alla proprietà della casa di cura di essere presente con tecnici e legali al fine di consentire ai direttori e ai dirigenti regionali di individuare una soluzione”
La richiesta della convocazione urgente del tavolo tecnico era stata già inoltrata il 27 ottobre scorso all’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e ai vertici della sanità regionale, in particolare al capo del dipartimento regionale, Angelo Muraglia, e al direttore generale della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera.