Consiglio regionale, storia di un partito 'effimero'

Consiglio regionale, storia di un partito 'effimero'

Pubblicato da Luca Di Giampietro il giorno 15-01-2016   09:46:49
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Finisce l'esperienza politica di Abruzzo Civico che alle elezioni regionali del maggio 2014 ha eletto due consiglieri regionali, una rappresentanza che è valsa nello scorso mese di ottobre l'ingresso nell'esecutivo di centrosinistra guidato da D'Alfonso. Lo fa sapere Giulio Borrelli, ex direttore del Tg1, creatore e coordinatore del contenitore civico il quale contestualmente annuncia un nuovo soggetto. «L'esperienza di Abruzzo Civico, così come conosciuta finora, è finita. Assieme ai consiglieri eletti, Gerosolimo e Olivieri, darà vita, come già annunciato, a un nuovo movimento civico regionale, autonomo, - spiega Borrelli - che vede già l'adesione di altri soggetti. I civici abruzzesi, che fanno parte della coalizione di centrosinistra alla Regione, si liberano, in sostanza, di Scelta Civica, una delle componenti dell'ex Abruzzo Civico, e puntano a nuovi traguardi». Nelle passate settimane i due consiglieri Andrea Gerosolimo, che è anche assessore, e Mario Olivieri, avevano annunciato la fase due di con nuovi ingressi in Abruzzo Civico, con la conseguenza di una reazione di parte dei dirigenti guidata da scelta civica. Di qui l'uscita dei tre e il nuovo soggetto. Borrelli lascia l'attuale direttivo e non parteciperà domani a una riunione convocata da Sottanelli, deputato di Scelta Civica. «Non sarò presente al vostro direttivo di venerdì perchè, come sapete, non condivido - ha scritto l'ex direttore del Tg1, ribadendo la sua posizione - i passaggi e le decisioni che hanno portato alle modifiche statutarie. Penso anche che vadano sciolti gli equivoci, provocati dalle doppie appartenenze, per allargare realmente la base del consenso a tutti coloro che oggi, nel presente vuoto politico, non vogliono saperne di partiti. Aver precostituito nel 'nuovò direttivo una maggioranza che, in vario modo, fa capo a Scelta Civica, è il segno che non si vuol comprendere e condividere un percorso comune. Certi modi di procedere e di fare politica, chiunque li pratichi, non mi piacciono e non mi appartengono. Per quello che mi riguarda - aggiunge, tra l'altro, Borrelli - resto fedele a una visione e a un progetto, che ho cercato di spiegare in tutte le occasioni, pubbliche e private».