CONTROLLORI, CONTROLLATI E LEGALITA'

CONTROLLORI, CONTROLLATI E LEGALITA'

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 30-01-2018   17:23:46
Glass Banne lungo

AVEZZANO - “L’attuale Consiglio di Sorveglianza del CAM non fa una bella figura: da quando si è insediato non ha voluto (o non è stato capace) verificare la questione sugli emolumenti illegittimamente percepiti dai Revisori della società. Del resto, il Presidente dottor Alessandro Pierleoni (consigliere di maggioranza nel Comune di Avezzano) e la dottoressa Felicia Mazzocchi (assessore al bilancio e alle società partecipate del Comune di Avezzano) - due dei tre componenti del Consiglio di Sorveglianza - avevano già accantonato il problema ritenendo congetture le mie contestazioni perché basate su semplici “ricostruzioni di parte”. Nessuna sorpresa, quindi, per la notizia apparsa da qualche giorno sui quotidiani, relativa al fatto che la Procura regionale della Corte dei Conti ha ritenuto sussistere elementi di responsabilità da parte dei tre Revisori - Santomaggio Mariano, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Coglitore Fabio e Lombardi Antonio - in relazione al rilevante danno subito dal CAM per essersi attribuiti compensi oltre i limiti stabiliti dallo stesso Ente (controllori e controllati). In buona sostanza la Procura ha chiesto la restituzione della somma complessiva di Euro 170.000,00”. É l’affondo di Ferdinando Fiore Boccia, consigliere di opposizione tra le fila della Coalizione Di Pangrazio ed ex vicesindaco, in una missiva indirizzata al Prefetto, al primo cittadino e al Presidente del Consiglio comunale “Per le immediate considerazioni”.
“Intanto, per come è stata chiusa questa istruttoria dalla Procura regionale contabile, è evidente che le mie contestazioni non erano “sbalorditive strumentalizzazioni personali basate su scritture contabili inverosimili” così come sostenuto da Alessandro Pierleoni e Felicia Mazzocchi”, rimarca il consigliere Boccia, “Questi ultimi, oltre che vantarsi di essere bravi politici, sono anche professionisti ed esperti della materia e sarebbe bastato veramente poco per farsi un’idea di questa vicenda attraverso un semplice controllo sulla documentazione contabile. E’ chiaro che niente di tutto questo è stato fatto. Meno male che la Procura della Corte dei Conti ha messo un punto fermo sulla questione, altrimenti tutto sarebbe finito nel concetto da loro stessi espresso sui giornali “andiamo avanti per la nostra strada e, piuttosto, abbiamo avviato una corposa attività di controllo insieme agli altri organi del CAM per approfondire tutte le situazioni di debito e credito”. Dopo una simile autorevole smentita credo che nessuno si possa fidare di chi fa simili dichiarazioni sulla stampa con l’aggravante di non aver fatto nulla nemmeno in riferimento alla posizione del rag. Coglitore Fabio che è ancora oggi il Revisore Contabile della società con tutte le conseguenze che questo comporta a seguito di quanto rilevato dalla sopracitata Procura. In secondo luogo, e per quel che mi riguarda come Consigliere del Comune di Avezzano, torna in discussione l’illegittima convalida a consigliere comunale del dottor Mariano Santomaggio: esiste un conflitto di interessi tra quest’ultimo e il Comune di Avezzano.
In verità, dispiace aver ricevuto in data 22/11/2017 la nota della Prefettura in cui si evince la sommaria conclusione cui è pervenuta la dott.ssa Malgari Trematerra (Vice Prefetto Vicario – Area 2 Raccordo Enti Locali) che ha semplicemente ritenuto di non avere alcuna osservazione da fare in merito alla vicenda in quanto “la valutazione circa la eventuale sussistenza di cause ostative all’espletamento del mandato elettivo è rimessa alla esclusiva competenza del Consiglio comunale”.
Il Prefetto, invece, è garante del corretto svolgimento del procedimento elettorale per far sì che il mandato di rappresentanza affidato dagli elettori ai propri eletti venga a costituirsi nel pieno rispetto delle regole che assicurino la ininterrotta permanenza, in capo agli eletti, dei requisiti soggettivi di candidabilità.
Gli Uffici della Prefettura (Area 2 – Raccordo Enti Locali) potevano e dovevano verificare il conflitto di interessi esistente tra il dottor Mariano Santomaggio e il Comune di Avezzano derivante dalla contestuale posizione di amministratore dell’Ente e debitore del Comune (rectius di una società “dipendente” da quest’ultimo) tanto più che, la questione era ancora più delicata stante una denuncia di danno erariale esistente presso la Corte dei Conti (come visto puntualmente accertata dalla Procura) promossa dalla società CAM spa nei confronti del dottor Mariano Santomaggio.
Un’analisi più approfondita della documentazione e degli articoli del TUEL da parte degli Uffici della Prefettura, avrebbe sicuramente portato alla conclusione che il dottor Mariano Santomaggio non poteva ricoprire la carica di consigliere comunale: quantomeno doveva essere sospeso ex lege in attesa del Decreto Ministeriale di decadenza dalla carica.
Se c’è una grave violazione di legge da parte di un componente del Consiglio Comunale (artt. 41 e 63 del TUEL), l’Organo periferico del Governo deve intervenire e il consigliere comunale deve essere rimosso (anche se l’Organo Consiliare abbia deliberato per la sua convalida). Al limite, nell’attesa del Decreto del Ministero dell’Interno, il Prefetto, ai sensi dell’articolo 142, comma 2, del TUEL, per motivi di grave e urgente necessità, può sospendere l’amministratore.
Purtroppo, nulla di tutto questo è avvenuto. Tutte queste considerazioni, sono state continuamente da me evidenziate con lo scopo di impedire che si consolidassero posizioni irregolari che il Consiglio Comunale di Avezzano (rectius Sindaco e consiglieri di maggioranza) non ha rilevato, all’atto della convalida del Dr. Mariano Santomaggio, per motivi di opportunità, per logiche interne alla politica o perché non in grado di rilevare.
Il dichiararsi non competente sull’argomento da parte della Prefettura, infine, ha permesso al Presidente del Consiglio Comunale di Avezzano (articolo pubblicato sul quotidiano “IL CENTRO” del 24/11/2017), di affermare, da una parte, la piena legittimità degli atti assunti dal consiglio comunale e dall’altra, l’esclusiva competenza del consiglio stesso in materia di incompatibilità di un amministratore (controllore e controllato).
Una intollerabile presa in giro della Legge.