Impianti sportivi Avezzano. Le associazioni: il pubblico fa concorrenza al privato

Impianti sportivi Avezzano. Le associazioni: il pubblico fa concorrenza al privato

Pubblicato da Redazione Marsica il giorno 15-10-2016   14:22:28
Glass Banne lungo

AVEZZANO - Martedì ci sarà l'apertura delle buste che segue al bando elaborato dal Comune, per la concessione della piscina comunale di Avezzano. Intanto, questa mattina, l'ex patron dell'Avezzano Calcio, Alessandro Lucarelli, oggi gestore della palestra Metrò, insieme a Nazzareno Di Matteo del Pinguino village e Lorenzo De Cesare dell'associazione Pineta, hanno incontrato la stampa per spiegare l'attuale situazione degli impianti sportivi di Avezzano.

"Le strutture pubbliche sono state tenute per decine di anni da chi all'interno ci fa di tutto, come se fossero private", ha detto Lucarelli.

“C'è mancanza di trasparenza”, ha aggiunto De Cesare, “Anche il Tar ha bacchettato il Comune, dopo che ha impiegato quasi quattro anni per elaborare un bando per il rinnovo di una concessione scaduta da anni. Un privato ad Avezzano paga di più di acqua rispetto a un impianto come quello di Borgo Pineta. Dove si paga una cifra forfettaria che di poco supera un migliaio d’euro. A rimetterci alla fine sono solo i cittadini”.

L’assessore allo Sport, Fabrizio Amatilli, intanto ha annunciato che martedì ci sarà l’apertura delle buste della gara per la concessione. Due i progetti. Uno pinguino-metro-pineta, l’altro del Centro Italia Nuoto che gestisce attualmente l’impianto di Celano. “Alla piscina comunale in questi anni non si è mai parlato di impianto fotovoltaico o di energia solare" ha detto Di Matteo, "tutte iniziative che avrebbero fatto fare un salto avanti alla città di Avezzano, anche in termini di risparmio".

Nell'incontro si è sottolineato, poi, che è grave che attualmente sono stati presi dei soldi agli utenti che hanno pagato abbonamenti all'impianto di Borgo Pineta. Qualora dovessero, infatti, insediarsi i rappresentanti delle nuove società, che potrebbero vincere il bando, gli abbonati perderebbero il loro denaro.

"Come ha fatto il Comune a permettere questo?", hanno concluso gli organizzatori della conferenza.