Mazzocchi e Alfonsi, A25: presidente provincia miope esclude i sindaci della Marsica est

Mazzocchi e Alfonsi, A25: presidente provincia miope esclude i sindaci della Marsica est

Pubblicato da Redazione Marsica il giorno 27-06-2016   11:04:29
Glass Banne lungo

MARSICA - «Dopo aver trattato il tema del nuovo tracciato della A25 in Consiglio provinciale a febbraio 2016 ed aver condiviso l'opposizione al progetto, così com'è noto, per i gravi danni che ne deriverebbero alla Marsica orientale ed alla Valle Peligna, il presidente della provincia fa una riunione per la sola Valle Peligna a Sulmona!».


Ad accendere una polemica su quanto fatto dal presidente della provincia, De Crescentiis, sono i due consiglieri provinciali di minoranza, Felicia Mazzocchi e Gianluca Alfonsi.


«Ricordiamo il ruolo di De Crescentiis, Presidente dello stesso Consiglio Provinciale ed il rispetto che è dovuto ad un consesso che rappresenta tutto il territorio provinciale e non già solo una parte», dicono di due consiglieri, i quali hanno presentato un’interrogazione al consiglio dal titolo “Investimenti autostrade dei parchi – iniziative a tutela della Valle Peligna e della Marsica est“, «le iniziative discutibili del Presidente che non coinvolgono i sindaci della Marsica est sono un esempio di bassa politica allineata con quella regionale che non capta nemmeno il valore dell'unione nel portare avanti le istanze del popolo. O proprio manifestandosi più deboli si fanno gli interessi del governatore, come dire: noi ci avevamo provato. Questo induce a ritornare urgentemente in Consiglio e sentire la voce del Vice presidente e dei consiglieri di maggioranza che avrebbero dovuto essere portabandiera e preoccuparsi di innalzare il livello politico a doverosa tutela dell'area del Parco Nazionale e del turismo che attorno ad esso ruota e dell'area fucense orientale con i forti interessi commerciali in ambito agricolo. Ribadiamo che è urgente piuttosto fare una programmazione di interventi di manutenzione del tratto interessato. Poi magari si potrebbe pensare alla linea ferroviaria che utilmente potrebbe abbreviare il tragitto e favorire il collegamento Roma Pescara che rende vana l'esistenza della linea su rotaia visti i tempi di percorrenza. Ma sono solo discorsi che si possono condividere nei tavoli dove tutti i portatoti d'interesse possono e devono avere voce in capitolo e non solo alcuni. Restiamo in attesa prima della fuga dei buoi».