Rilanciare i centri urbani: l'appello di Confcommercio

Rilanciare i centri urbani: l'appello di Confcommercio

Pubblicato da Redazione Marsica il giorno 12-10-2016   08:41:14
Glass Banne lungo

AVEZZANO - Risulta sempre piu’ importante l’esigenza di realizzare interventi atti a rilanciare “i Centri Urbani” anche in considerazione dell’importante ruolo che questi possono svolgere ai fini dello sviluppo socio – economico di un territorio.

Se non si interviene subito, questi sono destinati ad un irreversibile declino economico, sociale e culturale.

Tutti i Sindaci e la Regione in primis, afferma il presidente della Confcommercio Imprese, Roberto Donatelli, devono contribuire a fermare l’agonia del commercio se vogliono salvare le loro e le nostre città. Perché se è vero che le città non appartengono ai commercianti, è altrettanto vero che le città senza terziario, non possono vivere.

Molti paesi della Marsica, Avezzano per primo, fanno i conti con i negozi chiusi in centro, essi fanno parte del panorama e dell’identità delle nostre città, senza le insegne e le vetrine illuminate, si spegne anche la vita delle strade. I negozi sono presidio che assicurano la cura e la pulizia delle vie e sono soprattutto, un fondamentale luogo d’incontro.

Secondo il Presidente Roberto Donatelli, occorrono nuove strategie contro i negozi sfitti, strategie che sappiano coinvolgere anche le Associazioni di categoria ma, soprattutto portare avanti il protocollo d’intesa sottoscritto dall’Amministrazione Comunale di Avezzano relativo a “Comuni italiani che intendono sperimentare, percorsi urbanistici nuovi” , di cui all’accordo sottoscritto a Roma dai Presidenti, Fassino (ANCI) e Sangalli (Confcommercio Imprese), che prevede:

1. Avanzare una proposta di riforma legislativa sul tema delle locazioni commerciali che consenta ai proprietari di immobili, di usufruire della cedolare secca, come già avviene per i contratti abitativi agevolati (aliquota secca del 10%);

2. Sensibilizzare tutte le Amministrazioni comunali affinché, individuino nei nuovi PRGC o nelle eventuali varianti, le aree oggetto di riqualificazione e rigenerazione urbana e approfondiscano le possibili applicazioni e collegamenti ai Bandi diretti e indiretti, per l’utilizzo dei Fondi europei.