SPIRAGLI DI SPERANZA PER GLI EX LAVORATORI SANTA CROCE

SPIRAGLI DI SPERANZA PER GLI EX LAVORATORI SANTA CROCE

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 03-02-2018   17:39:39
Glass Banne lungo

Si aprono spiragli di speranza per gli ex lavoratori della Santa Croce di Canistro. Nella giornata di oggi, infatti, il gruppo ‘Acque Minerali d’Italia S.p.A.’, aggiudicatario provvisorio della concessione mineraria della acque di ‘Fonte Sant’Antonio Sponga’, ha presentato il progetto definitivo per il nuovo stabilimento che sorgerà sul territorio di Canistro e Civitella Roveto. Il Gruppo ha completato il primo passaggio, presentando, lo scorso 31 gennaio, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) negli uffici della Regione Abruzzo, per un nuovo insediamento industriale atteso da tempo.
Compatte e soddisfatte le amministrazioni di Canistro e Civitella Roveto, rappresentate dai rispettivi amministratori e dai sindaci, Angelo Di Paolo e Sandro De Filippis, presenti all’incontro con la concessionaria e con una rappresentanza di lavoratori, ai quali è stato spiegato nel dettaglio il progetto del nuovo stabilimento; una struttura di 25mila metri quadrati tra interno ed esterno, all’avanguardia anche in termini di efficientamento energetico e che garantirà il lavoro e la serenità dei dipendenti e delle loro famiglie.
“Oggi è una giornata bellissima non solo per i lavoratori, ma per tutto il nostro territorio”, hanno dichiarato i sindaci, “abbiamo camminato insieme e nella stessa direzione e continueremo a farlo per arrivare ad un risultato importante e doveroso per una delle migliori opportunità economico-occupazionali della nostra terra”.
“Non è solo una struttura”, ha dichiarato uno dei lavoratori, “è la nostra possibilità concreta di avere ancora un futuro occupazionale davanti e garantire serenità ai nostri figli. Ora confidiamo nella Regione Abruzzo, che dovrà mettere in campo una serie di iniziative per la seconda fase di questa importante svolta e speriamo nello sblocco delle nostre spettanze da parte dell’ex proprietà che, ricordiamo, ci deve una cospicua somma di denaro, tra ferie non godute, stipendi e Tfr”.