Santa Croce - Per Colella dalla Regione due pesi due misure

Santa Croce - Per Colella dalla Regione due pesi due misure

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 12-05-2017   15:22:26
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“La Regione Abruzzo fa due pesi e due misure”. Ad affermarlo è Camillo Colella, titolare della Santa Croce, in riferimento alla concessione delle sorgenti Valle Reale di Popoli (Pescara), la cui titolarità è in capo alla Gran Guizza. In un lungo comunicato tra l'altro specifica: ”Una concessione già in regime di proroga e che scade definitivamente oggi, 12 maggio, con la Regione Abruzzo, quindi, in forte ritardo sulla pubblicazione del bando di gara e quindi al conferimento della concessione. Il settore competente lo ha annunciato per oggi o, al massimo, per domani.
La scadenza naturale della concessione era stata fissata per il 12 maggio 2015, due anni fa. È accaduto, però, che, con la delibera di Giunta del 7 maggio 2015, la Regione Abruzzo abbia prorogato il termine di scadenza di altri 12 mesi, ovvero fino al 12 maggio 2016, con la motivazione che doveva essere portato ancora a compimento un accordo di programma tra la Regione, il Comune di Popoli e la società concessionaria.
In seguito, con una delibera approvata il 3 maggio 2016, pochi giorni prima, dunque, dalla nuova scadenza, la Regione ha prorogato la concessione di un altro anno. Premetto che il mio intento non è quello di attaccare i miei colleghi imprenditori, sia pure competitor, verso i quali nutro il massimo rispetto umano e professionale - afferma Colella - Il mio riferimento è al comportamento della Regione Abruzzo”.

“E in tal senso non si può non sottolineare che ora il tempo è scaduto e, come è già avvenuto per la sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro, il servizio competente della Regione dovrebbe invitare la Gran Guizza a interrompere l’attività di captazione delle acque minerali Valle Reale per scadenza del termini del titolo minerario e, contestualmente, invitare la predetta società a procedere alla restituzione della sorgente Valle Reale e delle opere di captazione e impianti ricompresi all’interno del perimetro della concessione mineraria. Infatti, se la gara verrà bandita nelle prossime ore, ci vorranno mesi prima dell’assegnazione definitiva”.

In sostanza, la Santa Croce si attende un comportamento conseguente e imparziale anche nei confronti della concessionaria della sorgente Valle Reale riconfermando “le vessazioni e le illegalità subite dai dirigenti di un ente contro il quale daremo battaglia con tutti gli strumenti che la legge prevede”, rimarca Colella, proprietario del marchio Santa Croce e dello stabilimento che insiste nei pressi della sorgente Sant’Antonio-Sponga, la cui concessione è stata affidata provvisoriamente alla Norda dei fratelli Pessina, che sono chiamati a superare il Via e a costruire uno stabilimento nuovo.