APRE DOMANI L'EMPORIO SOLIDALE AD AVEZZANO

APRE DOMANI L'EMPORIO SOLIDALE AD AVEZZANO

Pubblicato da Redazione Antenna 2 il giorno 02-01-2018   17:57:44
Glass Banne lungo

AVEZZANO - Apre domani, 3 gennaio 2018, l'emporio solidale, negozio di generi di prima necessità, destinati alle famiglie bisognose.
Prende vita così il progetto "Rete solidale", promosso dal Comune di Avezzano, Ente capofila, in collaborazione con la Caritas diocesana e i Comuni di Magliano de’ Marsi e di Massa d’Albe.
Sono 90 i nuclei familiari di Avezzano che beneficeranno di una particolare "card" su cui verrà caricato del credito utilizzabile all'interno del negozio. Due sono quelli di Massa d'Albe mentre il Comune di Magliano ha già elaborato una trentina di domande.
Il negozio si trova in piazza Matteotti, al numero 40 e sarà aperto dal lunedì al sabato con l'orario: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 mentre il sabato solo di mattina, sempre dalle 10 alle 13.
All'evento sono stati invitati i rappresentanti del Comune di Magliano e di Massa d'Albe e saranno presenti il sindaco Gabriele De Angelis e l'assessore alle Politiche sociali, Angela Salvatore.
Interverranno il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, accompagnato dal direttore della Caritas don Carmine Di Bernardo e dalla vice Lidia Di Pietro. Saranno presenti anche tutti i volontari che gestiranno l'emporio.
L'appuntamento è per le 11.
«Sono molto orgogliosa di aprire questo 2018 con un progetto che coinvolge il Sociale», il commento dell'assessore Salvatore, «altre famiglie saranno aiutate con il pagamento dell'affitto. Si tratta di tutte misure a contrasto della povertà che avvicinano sempre di più l'amministrazione alla città».
«Un altro obiettivo prioritario raggiunto», conclude il sindaco De Angelis, «nel 2018 daremo risposte sempre più concrete alle famiglie in difficoltà. Il Comune di Avezzano si è aggiudicato anche il fondo Unrra 2017, recepito con una delibera di giunta dello scorso luglio, che permetterà l'apertura della Caritas anche di sera e con cui si aiuteranno circa 60 nuclei familiari che avranno la possibilità di consumare il pasto in loco o portarlo a casa».